T per Tremonti? No…

19 luglio, 2009 at 01:03 (Uncategorized)

… T per testa di cazzo!

Ma può un Ministro dell’Economia essere così testa di cazzo da rispondere ad un giornalista in questo modo!
Non mi riferisco al testa di cazzo, quanto più al dire che la risposta della domanda è la stessa che darebbe il presidente degli stati uniti e per tanto deve farla a lui…una domanda sull’economia italiana e sul perchè lui abbia detto delle fregnacce devo rivolgerla ad Obama…stamo coi cazzi!

Permalink Lascia un commento

Ritorno al Futuro: un passo in più, vicino al baratro!

10 luglio, 2009 at 23:15 (Uncategorized)

Leggo questa mattina diversi titoloni, di quelli che occupano quasi l’intera pagina, entusiasti del «ritorno al futuro» come l’ha definito qualcuno (dove per qualcuno leggasi Gnudi presidente ENI). E come al solito tutti giù a discutere di quanto utile possa rivelarsi il ritorno al nucleare in questa situazione di crisi. Crisi a tutt’oggi ancora smentita categoricamente dal Presidente del Consiglio e dal suo ciambellano Tremonti Ministro dell’Economia (secondo il quale in Italia non ci sono disoccupati!). Dicevo: tutti a discutere sulla sicurezza (o meno) delle centrali, chi parla di energie rinnovabili, chi si preoccupa dello stoccaggio delle scorie, chi parla di posti di lavoro che verrebbero a crearsi, ecc…

Quello di cui, però, ho sentito discutere, poco o nulla (a dir il vero nulla rende meglio il concetto) è il fatto che nel 1986 (se non erro), si è votato un referendum con il quale si è stabilito che in Italia l’energia nucleare non era gradita, eppure questa scelta è stata tranquillamente soprassieduta dal governo che, come al solito, ha preferito curare gli interessi di qualcuno a discapito del volere popolare riconosciuto dal referendum.

La mia posizione in materia è assolutamente contraria al ritorno al nucleare, sia perchè non la reputo una tecnologia così innovativa ed eccitante come si tende a descriverla, sia perchè sono italiano e so come in genere sempre funzionano le cose in Italia: la costruzione delle centrali verrà fatta in maniera coercitiva, nonostante le proteste delle persone che abitano nelle vicinanze del “sito prescelto”, che tra una protesta e l’altra verranno salutati dall’ormai onnipresente manganello, poi verranno descritti come antitaliani e oppositori dello spirito nazionalista; se il sito di costruzione si troverà a sud di Firenze (quasi sicuramente), qualcuno parlerà dei soliti terroni. Stessa identica scena si avrà in quei luoghi destinati allo stoccaggio delle immortali scorie radioattive, che neanche la tanto amata Francia (che dovrebbe fornirci la tecnologia) è in grado di gestire al meglio: basti pensare a quello che è successo solo poco tempo fa in diverse centrali d’oltralpe! Ciò nonostante la costruzione della centrale inizierà e i lavori saranno affidati alle solite ventimila aziende che si formeranno e spariranno nel groviglio degli appalti, sub-appalti e sub-sub-appalti; senza considerare le infiltrazioni mafiose, che non si limiteranno ad essere infiltrazioni, ma vere e proprie presenze costanti e fondamentali e quindi giù con materiali scadenti, risparmio di risorse, perdite di vite umane in quei cantieri privi delle minime norme di sicurezza, ritardo nella consegna dei lavori per le cause più stupide e impensabili (ad esempio quelle maleddete falde acquifere che sbucano ovunque come funghi e che nessuno è in grado di prevedere!). In tutto questo caos, se la centrale sarà finita e collaudata (e anche qui la fiducia non mi accompagna), verrà messa in attività, inizialmente non alla massima potenza per poter essere sicuri della sua “solidità” e, come esperienza mi insegna, resterà così vita natural durante o almeno fino a quando un errore umano non provocherà qualche trascurabile fuoriuscita di materiale dalla centrale, o meglio ancora finchè un non prevedibile evento naturale provocherà danni alla struttura costringendo le società (ho usato il plurale perchè possono mangiarci in tanti!) che gestiscono la struttura non stabiliranno che i lavori di ristrutturazione saranno troppo onerosi e quindi tutto verrà siggillato e lasciato lì a marcire.

SONO QUESTI I MOTIVI PER CUI NON VOGLIO LE CENTRALI NUCLEARI IN ITALIA
- non siamo abbastanza civili da capire che non serve -

Permalink Lascia un commento

Ministro di sta cippa

7 luglio, 2009 at 15:57 (Uncategorized)

«BRUXELLES, 7 luglio (Reuters) – In Italia non c’è alcun allarme sul fronte occupazionale e alcuni dati sono anzi confortanti. Lo dice il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, al termine dell’incontro dei ministri delle Finanze dell’Unione europea.»

Infatti il problema non è l’occupazione, ma la disoccupazione!!

Permalink Lascia un commento

Meglio essere più precisi la prossima volta

28 giugno, 2009 at 21:07 (Uncategorized)

Tratto dalla Stampa di oggi Domenica 28 giugno 2009 (cazzo è finito pure giugno!)

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:
«Caro Dio, quando ti ho pregato di far morire quell’essere un pò pedofilo, truccato, liftato, mentalmente disturbato e di colore indefinibile, non mi riferivo a Michael Jackson»

Permalink Lascia un commento

Magic Moment

22 giugno, 2009 at 17:47 (Uncategorized)

Mi ero ripromesso di non scrivere nulla sul nuovo logo realizzato per promuovere il turismo in italia. NON CE LA FACCIO!

Più lo guardo e più mi convinco che la prima impressione che ho avuto è senza ombra di dubbio la migliore: sembra il magic_italylogo di una di quelle televisioni satellitari che trasmettono per tutto il giorno televendite e di notte invece trasmettono ragazze seminude che si tocca e ritoccano che come disse un comico una volta «manc tenessn e peruocchie» (trascrizione alla buona!).

E devo dire che quello che sta succedendo da un pò di tempo a questa parte non mi smentisce: abbiamo una persona che Indro Montanelli ha definito (a ben dire) «Il Piazzista di Arcore» con la carica di Primo Ministro, che ha catalizzato l’attenzione del popolo italiano sulle sue vicende amorose, distogliendolo dai veri problemi che ci affliggono: un mago!

A questo punto è di sicuro meglio il Cetriolone di Rutelli con annesso «pliz visit auar cauntri». Se non altro il vecchio logo aveva quel pò di stile web 2.0 che non guasta quando la sua destinazione principale è un sito internet!
Ma il nuovo semrba riciclato da qualche logo anni 90: probabilemente perchè Mr.B è in ritardo di circa 20 anni rispetto al resto del mondo. Chi può dirlo. Fatto sta che se lo scopo principale del mostro, cioè far parlare dell’Italia all’estero, è stato portato a termine, solo che il resto del mondo ora ci accusa di aver sputato in faccia ai vari Michelangelo, Donatello, Bernini, Caravaggio e ai molti altri artisti che nel corso dei secoli avevano trasformato la penisola in una fucina artistica senza eguali al mondo. Perfino io avrei saputo fare di meglio con quelle scarse capacità artistiche che mi ritrovo. E invece no, a scegliere il simbolo dell’Italia sul web è stato un vecchiaccio di 70 e passa anni che non sa neanche leggere una mail!

Del resto il famoso detto «Italiani: popolo di poeti santi e navigatori» non cita gli artisti.

MA VAFFANCULO!

Permalink Lascia un commento

Diritto d’Autore > Diritti Umani

21 giugno, 2009 at 01:27 (Uncategorized)

Notizia che ha suscitato scalpore internazionale è quella della donna che, accusata di aver condiviso musica, dovrà pagare una multa di 1,9 milioni di dollari (esattamente 80.000 $ a brano). Come era prevedibile la linea adottata dalla difesa di discolpare la donna perchè i veri responsabili dell’accaduto erano i suoi figli è miseramente fallito: lo so pure io che di diritto non ne capisco un H, che la responsabilità dei figli è dei genitori quando questi sono minorenni!!

Apparte questo c’è un interrogativo che mi ronza per il cervello:
E’ costituzionale una simile sentenza?

Spiego. E’ normale che una persona venga trattata da capro espiatorio per quel mal costume che è la condivisione di materiale coperto da copyright tramite p2p? Il diritto secondo il quale siamo tutti uguali di fronte alla legge, in questo caso, non va forse a farsi benedire? Ddel resto questa dovrebbe essere la prima volta che si arriva ad una sentenza simile, visto e considerato che ogni volta le persone accusate di questo stesso reato, hanno preferito pattegiare per cifre intorno ai 3500 dollari, (penso io) proprio consci del fatto che la RIAA, il corrispettivo USA della nostrana SIAE, fosse in cerca di qualcuno su cui adoperare la mannaia in maniera più incisiva.
Diversi artisti, con sale in zucca, hanno voluto mostrare il loro dissenso, per questa sentenza palesemente esagerata. Tra questi si è distinto Moby, il quale ha fatto notare come per la RIAA questi processi rappresentino una lucrosa fonte di guadagno, specie nei casi di patteggiamente che fino ad oggi sarebbero 30000, che moltiplicati ai già citati 3500 $ in media di multa fanno circa 10 milioni di soldoni che questa società si è messa in tasca senza spendere nulla in atti giudiziari e simili. Inoltre ha fortemente criticato la politica della RIAA che non vuole a nessun costo abbandonare gli obsoleti metodi commerciali e proseguire sulla strada dei tribunali.

Fermo restanto che il diritto di un artista di tutelare se stesso e la sua opera sia sacrosanta, reputo i mezzi adottati Tutto ha un prezzodalle società che si occupano di preservare il copyright stupidi e di basso livello. Capiamoci, non ritengo stupido rivolgersi ad un tribunale per far valere i propri diritti, ma usare questa opzione come strumento per estorcere denaro a persone che usano vie traverse per procurarsi materiale digitale, che altrimenti dovrebbero pagare prezzi assurdi dei quali, personalemente, non comprendo ancora l’origine: come si stabilisce il prezzo di un brano? oppure come si fa a stabilire quale sia il danno prodotto alle major dal condividere sui canali p2p?
Per quanto io abbia scarrozzato per il web non ho trovato risposta a queste domande…
Ultima considerazione: siamo sicuri che società come la RIAA, la SIAE, la futura HADOPI, ecc. servano veramente a qualcosa? Io ho come la sensazione che queste “paladine del copyright” facciano di tutto per tutelare i propri interessi (che poi altro non sono che i soldi) visto e considerato che ogni artista per ricevere il supporto di questi enti devono pagare, l’utente di un qualsiasi prodotto finale protetto da copyright deve pagare i diritti d’autore a queste società e se qualcuno viola tale copyright deve pagare una multa a questa società e non all’artista a cui ha “rubato” la canzone? E’ pur vero che i proventi di vendite e ammende vengono ripartite tra i frodati, ma è così necessario questo anello nella catena commerciale tra artista e utente?

p.s. annualmente pago le tasse universitarie. Tra le varie voci che compongono la cifra che mi spetta c’è anche quella relativa «ai possibili danni che potrei provocare alla Società Italiana degli Autori ed Editori acquistando materiale fotocopiato»! Cioè pago una multa preventiva! Mi sembra furba come mossa. Oltre tutto se acquisto realmente un libro o delle dispense fotocopiate e la GdF mi scopre «so’ volatili per diabetici». Vi sembra giusto, no?
Ovviamente questa “tassa” al si paga anche su qualunque dispositivo di registrazione: cd, dvd, audio e video cassette, hard disk, ecc…

Permalink Lascia un commento

Son cose che fanno girare gli amenicoli

15 giugno, 2009 at 15:55 (Uncategorized)

Dopo molti giorni di silenzio rieccomi qua.

Molte cose sono successe in questo periodo di mia assenza e molte sono le cose di cui sono venuto a conoscenza per lo più per caso. Qualche esempio?

In questi giorni è notizia più che divulgata e contestata quella di un gruppo di fantomatici protettori civili che, nascosti da una divisa che ricorda vagamente quella dei fasci di combattimento, si sono proclamati difensori della cultura italiana (specie quella romana), protettori della natura, degli animali, ecc… il tutto sotto l’effige dell’aquila e della ruota solare, senza ovviamente tralasciare il buon vecchio manganello. Fortuna che è bastato un video pubblicato su youtube per rendersi ridicoli agli occhi di tutti, fascisti e non: ah quella bandiera cucita al contrario sul petto!
Ovviamente da preservatori delle libertà hanno bloccato i commenti ai loro video!

Altra notizia che ha spopolato è stata la visita del rivoluzionario libico Muammar Gheddafi. Personcina molto a modo e morigerata, dai modi vagamente dittatoriali, che forte della presenza del pluriindagato presidente del consiglio che ci ritroviamo, ha elogiato il terrorismo. Ovviamente tali affermazioni rientrano perfettamente nel suo pensiero e non sono una novità come non sono nuove le sue minacce rivolte allo stato italiano in passato, nello specifico quando annunciava maggiori controlli sull’ emigrazione, solo in cambio di aiuti italiani finalizzati alla realizzazione di oleodotti, centrali e autostrade! E gli vorrebbero dare pure una laurea Honoris Causa a questo qua!

Altra notiziona di questi giorni è quella in materia di “intercettazioni”. Questo DDL oltre ha eliminare (di fatto) l’uso delle intercettazioni nelle indagini con la clausola che ne prevede l’utilizzo solo in caso di «gravi indizzi di reato» cioè quando già si sa che uno è colpevole (cioè quando è quasi inutile intercettarlo), prevede che tale materiale non venga pubblicato e più in generale non vanga più pubblicata alcuna informazione sui processi penali (!). Come sono bastasse questo disegno di legge prevede l’estensione della Legge n. 47 dell’8 febbraio 1948 e, in particolare, il suo articolo 8, quello in materia di rettifiche, anche al web, con le seguenti modalità: qualunque “gestore di sito informatico” (definizione più generalista e ignorante che io abbia mai letto) deve provvedere alla rettifica di quanto scritto sul proprio “sito informatico” entro 48 ore dalla segnalazione (di chiunque, quindi anche un imbecille qualsiasi), pena la chiusura del “sito informatico” e multa tra gli 8 e i 13 mila euro (!). Per una maggiore e più dettagliata trattazione dell’argomento vi rimando all’artiolo sul “sito informatico” Punto informatico.

Rimanendo nel campo dell’informatica, ci tengo a scrivere due righe sulla bocciatura della cosidetta Legge Sarkozy da parte del Consiglio Costituzionale Francese, perchè ha reputato tale legge incostituzionale (ma va!). Comunque il nano d’oltralpe ha promesso che con qualche rettifica la legge verrà approvata di nuovo. E’ lo stesso metodo usado dal nano che si trova al di qua delle alpi: bisogna che qualcuno gli spieghi che l’essere bassi non li autorizza a comportarsi come bambini capricciosi e viziati!

Invece per la serie notizie che mai sentirete, ci sarebbe la storia di quei due signori cinquantenni giapponesi che sono stati beccati alla stazione ferroviaria di Chivasso dalla Guardia di Finanza con 134 miliardi (non ho sbagliato!) di dollari in titoli della Federal Reserve. Inutile dire che il treno su cui viaggiavano era partito dall’Italia. Fonte di questa notizia il sito della GdF…chi più affidabile di loro!

Ma la migliore di tutte le notizie, me la sono tenuta per ultimo. Udite udite…ci sono dei pazzi che vorrebbero che Berlusconi riceva un nobel e per far questo hanno messo su addirittura un “sito informatico” per la raccolta fondi e stanno facendo propaganda per il web. Appurato che sembra non trattarsi di una trollata (anche se spero con tutto il cuore che lo sia), la cosa più scandalosa è che il nobel che vorrebbero fosse consegnato a Berlusconi è quello per la pace!!

Permalink Lascia un commento

Bing BANG!

2 giugno, 2009 at 18:01 (Uncategorized)

E’ entrato in funzione ieri (anche se la data prevista era oggi), il nuovo motore di ricerca della Microsoft.
Ovviamente le utenze di internet si sono divise (molto prevedibilmente) in chi è contento e spera che diventi un buon rivale per l’egemonico google, chi invece crede che questo è una nuova arma a disposizione dell’odiata M$ (allegorica sigla per indicare la società che fu di Bill Gates). Per fortuna c’è anche chi in realtà non gliene frega più di nulla e non vive di complottismi, come il sottoscritto. Per l’esattezza a me non interessa il fine ultimo o l’eventuale boicottaggio di un servizio web solo perchè ha alle spalle un’azienda forte del settore, in genere preferisco fare un’analisi oggettiva e valutare se quel detereminato servizio è degno del mio interesse o meno: e anche Bing.com ha subito il duro esame.

Ho provato a fare un pò di ricerche a random (o a cazzo che dir si voglia) e la prima cosa che è notato che il nuovo search engine della Microsoft si è rivelato moolto più “commerciale” del concorrente della BigG: facendo ricerche con parole di uso comune, ma dal significato generico, ho notato che i risultati offerti da Bing conducevano per lo più a siti commerciali o a case produttrici di qualsiasi genere di articolo.
Ovviamente mi si potrebbe replicare che tutto ciò è dovuta principalmente al fatto che i siti di e-commerce o gli odiosi “comparatori di offerte” sono esageratamente tanti e che gli algoritmi di ricerca forse non sono così affinati come quelli di Google, ma dando un’occhiata ai numerosi video pubblicitari rilasciati dalla stessa M$ nei giorni scorsi mi è venuto il dubbio che in effetti il neonato motore di ricerca sia stato realizzato per indicizzare soprattuto la parte commerciale del web, favorendo proprio i rapporti di questa natura a discapito del resto.
Si tratta di osservazioni del tutto personali, ma una scelta del tutto comprensibile visto che i diversi progetti nati negli ultimi anni nel campo della ricerca non hanno saputo contrastare quel carro corazzato che è Google.
Però in fondo mi dispiace che non ci sia una valida alternativa a BigG non per paranoie che vedrebbero nel SE di Mountain View la realizzazione della celebre Skynet di Terminator, bensì perchè due occhi vedono meglio di uno o come disse qualcuno di mia conoscneza, tempo fa, si ruota di più attorno a due fuochi! :D

Permalink Lascia un commento

L’ a(nti)mafia non esiste

28 maggio, 2009 at 14:36 (Uncategorized)

Quante volte vi sarà capitato di sentire qualcuno dire «La mafia non esiste»? Naturale conseguenza di una simile linea di pensiero è quello di dire «Se la mafia non esiste, allora l’antimafia che ci sta a fare, eliminiamola!».Non sto inventando niente…purtroppo.
Questa è la ricostruzione (a grandi linee) di quello che deve essere successo a Milano nei giorni scorsi, visto e considerato che la Commissione Antimafia formata per vigilare le possibili (io direi certe!) infiltrazioni mafiose negli appalti per la realizzazione dell’ Expo 2015.

Faccio una rapidissima cronistoria della Commissione.
Circa un anno fa, il sostituto procuratore della Direziona Nazionale Antimafia, Vincenzo Macrì, aveva dichiarato che Milano era da considerarsi come “capitale delle cosche mafiose”. Un affermazione sicuramente forte, ma che sicuramente poco si allontanava dalla realtà; pertanto, dopo una lunga discussione, si era deciso di creare tale organismo di controllo (questo a Marzo). Pochi giorni dopo, però, il prefetto Lombardi, scrive al sindaco, Moratti, facendo presente l’illegittimità della Commissione, in quanto priva di potere di indagine: cioè esisteva ma non poteva fare una mazza! Allora la giunta di centrodestra a colto la palla al balzo (come il già citato castratore) per richiedere lo sciogliemento di tale organismo e riesce nel suo intendo.

Inutile dirvi che sono completamente sconvolto di come in Italia ci siano persone con la spiccata abilità di creare il nulla più assoluto!! Creare una commissione antimafia che non può indagare è come voler piantare un chiodo con un martello da clown, di quelli che al minimo urto con un ostacolo si piegano a fisarmonica e non sortiscono alcun effetto! Il problema, com’è ovvio, non è il chiudere un organo che doveva vigilare (motivazione data dal PD alle loro proteste!), ma l’aver creato un collegio che non poteva contrastare i problemi che era chiamato a risolvere (cosa che ha fatto invece il PDL!).
Questa situazione mi ricorda tanto una puntata di Quark vista un pò di anni fa, in cui si parlava della barriera corallina e dei suoi abitanti; durante la spiegazione dei cicli vitali in quel tipo di habitat, la voce narrante spiegò che durante il periodo di riproduzione di una particolare specie, tutta la catena alimentare andava a farsi benedire e veniva organizzata una specie di tregua generale, in modo che tutti potessero nutrirsi delle migliaia di uova deposte dalle femmine appartenenti alla specie sopracitata. Era possibile così vedere prede e predatori tutti banchettare felicemente assieme!

In conclusione vi dico che:
NON E’ VERO CHE LA MAFIA NON ESISTE, HA SOLO CAMBIATO NOME!

Permalink Lascia un commento

Ne ammazza più la gola che la spada…mha!

27 maggio, 2009 at 18:15 (Uncategorized)

Immagino, che in un modo o in altro, abbiate saputo del tentativo di una certa Sexy Cora di battere il record di blowjobs (pompini per capirci). Dopo aver “raccattato” 200 volontari, si è chiussa in un sexyshop della città di Amburgo e ha cominciato il suo sporco lavoro. Purtroppo però, arrivata a quota 75 uomini (e di questi 22 hanno anche ‘iaculato), la poverina ha avuto un leggero malore (giramento di testa e difficoltà respiratorie: NO COMMENT!!!) e ha dovuto rinunciare al record…ma ha già annunciato che ci riproverà!

… dov’è la notiziona? Semplice: la mancata recordwoman ha appena 19 anni! I suoi genitori saranno fieri di lei, se non altro per aver dimostrato di essere una ragazza dai grossi propositi e dalla tenace determinazione! Brava!
Doppi sensi e battute squallide a parte, mi sembra una buona cosa il fatto che il sesso non sia considerato un taboo, sebbene questo non sia il desiderio dei più, ciò a dimostrazione che i traguardi civili duramente guadagnati negli anni 60-70 non siano andati tutti a farsi benedire; però il fatto che sia stata una ragazza appena 19enne, con una buona carriera alle spalle nel settore, a mostrare la vitalità degli ideali “sessantottini” mi lascia un pò dubbioso: non è forse giunto il momento di dare una revisione alla società e adattarla al cambiamento subito dalle nuove generazioni?

Se avete inteso il post con tono bacchettone,
è bene che sappiate che ero ironico
p.s. chi sa che ne pensano quelli del MOIGE
di questa brava ragazza? :D 

Permalink Lascia un commento

Next page »

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.